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Per ricordarci che siamo Divini

Ogni anima, incarnata e non, è connessa alla Fonte (che possiamo chiamare Dio, Creatore, Sorgente, Uno etc..) per sua stessa natura.

Quando scegliamo di vivere una esperienza incarnata e sperimentare l’esperienza della materia a questa frequenza di densità, la connessione viene dissimulata e appesantita.

Non viene interrotta o completamente dimenticata, viene relegata in uno spazio di fantasia ed immaginazione, come un lontano ricordo.

Ogni essere umano, consapevolmente o meno, tende a ritrovare e ricreare questa connessione con il Divino e per farlo mette in scena varie strategie per “sentirla” nuovamente.

Quando arriviamo qui, in questa specifica densità, che viene spesso chiamata 3D, acconsentiamo a interagire con le sue caratteristiche materiche attraverso dei bagagli di informazioni che portiamo con noi da altri tempi e luoghi. Non solo da vite passate, personali o collettive, ma anche da altre dimensioni e altri livelli di densità.

Insieme a queste informazioni, per lo più non coscienti, riceviamo ulteriori informazioni dai nostri genitori, maestri, insegnanti e autorità. Queste informazioni ci insegnano a muoverci con più o meno “successo” tra le trame della realtà manifesta, per come possiamo percepirla.

Questi bagagli di informazioni sono la mappa attraverso ci muoviamo in questa specifica esperienza terrena.

Essendone inconsapevoli, ma percependo ad un livello inspiegabile e profondo il desiderio di ricollegarci pienamente alla Sorgente, ci illudiamo di essere supportati dall’Energia di puro Amore Incondizionato – che è la Essenza della Sorgente – con surrogati di vario genere.

Da un punto di vista spirituale ogni forma di dipendenza può essere considerata un surrogato della Sorgente, un coraggioso ma insoddisfacente tentativo di ristabilire la consapevolezza di essere tutt’uno con la Creazione.

La credenza, così diffusa, che per attingere alla Sorgente è necessario rinunciare alla vita materiale è basata sulla illusione – perpetrata da millenni – che Dio e le Sue Virtù siano raggiungibili solamente attraverso dolore e sacrificio.

Se non avessimo desiderato operare nella materia, non avremmo scelto di incarnarci.

La materia altro non è che una vibrazione più densa della Essenza della Sorgente e può essere Divina, tanto quanto la nostra Anima, tanto più viviamo, co-creiamo e manifestiamo nella materia attraverso la luce e la consapevolezza della Fonte.

Collettivamente abbiamo partecipato alla riscoperta di questa pura Essenza attraverso tradizioni, superstizioni e autorità spirituali alle quali abbiamo delegato l’infausto compito di tenerci connessi a quello che chiamiamo Dio.

Questa idea di Dio è stata nel corso dei millenni, colorata di caratteristiche, valori e miti, che ci sono serviti ad indagare l’origine della nostra natura.

In questa ottica, fede cieca ed ateismo collaborano allo stesso piano di inconsapevolezza, negare la stretta collaborazione tra noi – come umanità incarnata in questa 3D – e l’Energia Creatrice della Sorgente, che abbiamo chiamato – forse abbastanza a lungo da poter sviluppare nuovi modi per riferirci ad Essa – Dio; inteso come un uomo anziano, onnipotente e irraggiungibile, seduto su una nuvola, da supplicare, adorare e abbandonare quando queste modalità di relazione non portano i risultati sperati.

La trasformazione di queste idee, convinzioni e sentimenti,  personali e collettivi, schiariscono la Consapevolezza della nostra vera Natura, che è intimamente connessa ad ogni altro reame di esistenza e, sopratutto, alla Sorgente.

Il nostro cuore fisico è costantemente connesso alla Consapevolezza universale della Sorgente.

Questa infinita fonte di Amore Incondizionato e consapevolezza è a disposizione di ognuno di noi.

La nostra capacità di comunicazione efficace con Essa è data dalla nostra Vibrazione personale, che è il risultato delle vibrazioni complessive delle informazioni che ci siamo portati dietro e che abbiamo ricevuto in questa vita.

Per quanto riguarda la mia personale visione, ogni lavoro su sé stessi è finalizzato a risanare la nostra connessione con la Sorgente, in un’ottica di collaborazione e cooperazione sapendo sentire e sperimentare che quella Energia è già dentro ogni atomo del nostro corpo fisico ed energetico e che risvegliando questa consapevolezza è possibile espandere il proprio intento dell’Anima e permettere agli altri di fare lo stesso.

Allo stesso modo ogni emozione, situazione ed esperienza dolorose sono segnali di disconnessione dalla Sorgente.

Dove c’è l’Energia della Fonte, non può esserci paura, scoraggiamento, odio o rabbia. Non per principio religioso o filosofico, ma perché nessuna vibrazione di densità inferiore può sopravvivere ad una vibrazione superiore.

Perdono, compassione e  Amore incondizionato sono le Vibrazioni più alte dell’intero universo e noi possiamo sperimentarle e praticarle senza sacrificare le meravigliose opportunità di vivere in una realtà materiale.

Il soprannaturale è il naturale non ancora compreso.  – Elbert Hubbard